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Riviera Del Conero – Il Mare In Montagna


Siete indecisi tra il mare e la montagna? Non sapete cosa scegliere? La giornata è talmente bella che un giro in montagna sarebbe l’ideale e un bagno al mare sarebbe perfetto? Una soluzione c’è..e si chiama Riviera del Conero!

Una vera e propria oasi ambientale nata intorno a questo monte, ai piedi di Ancona.
Un’area protetta in cui si snodano diciotto sentieri che conducono a meravigliose spiagge e fantastiche calette. Ognuna con una sua particolarità e caratteristica, ma tutte incredibilmente affascinanti, per la loro bellezza, il loro essere selvaggio e incontaminato, ma al contempo molto curato. I sentieri sono più o meno tutti percorribili a piedi, in mountain bike, o a cavallo. Da soli o con guide naturalistiche.

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E allora, informazioni alla mano, ne ho scelto uno. Il passo del Lupo. Perché questo? Perché alcuni di essi li avevo già percorsi in passato, e perché è forse il più discusso. Non a caso trovarlo è stato abbastanza difficile, e non solo per colpa mia, perché ho incontrato molti ragazzi che vagavano con fare incredulo.
Quando ho trovato, sotto il classico cartello da sentiero, un bigliettino a quadretti con su scritto a penna “Passo del Lupo”, la soddisfazione è stata tanta, l’incredulità ancora di più.

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Il sentiero conduce alla spiaggia delle Due Sorelle, una tra le più rinomate della riviera, raggiungibile solo via mare. E, di fatto, il percorso era un passaggio utilizzato dai minatori per arrivare alle cave quando il mare non lo permetteva.

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La camminata è abbastanza lunga e regala dei panorami mozzafiato che si scorgono di volta in volta. La prima parte del sentiero è alquanto semplice, ma comunque faticosa, e termina con un belvedere sul mare da togliere il fiato. Da qui il percorso prosegue, ma è da qui che, stando alle nuove disposizioni, il sentiero sarebbe chiuso. In realtà, a proprio rischio e pericolo, molti scendono. Con un po’ di agilità e attenzione penso tutto sia fattibile, ma di due cose sono certa, lasciare a casa la paura delle vertigini e portare con sé scarpe adeguate (anche per evitare multe).

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Tornando a monte, esattamente sulla cima del Monte Conero, è possibile visitare l’Abbazia di San Pietro. Il fascino, il mistero e il senso di solitudine che emana questa chiesa è unico. Entrare qui e provare a respirare l’aria e l’atmosfera dei monaci benedettini è una di quelle cose “da fare”, e la cripta ne è la massima dimostrazione.

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Altra cosa assolutamente da fare, è la sosta al Wild Conero, piccolo chioschetto immerso nel bosco, che mette a disposizione amache e sedute nella magica quiete della natura selvaggia.

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Il mio giro si è concluso a Portonovo, in una baia di ghiaia e ciottoli delimitata dalla famosa Torre De Bosis, fortificazione del settecento in riva al mare, dalla spiaggia della Vela, e dalla chiesa di Santa Maria, che sembra specchiare la sua pelle di pietra bianca sul verde del mare, regalando un gioco cromatico unico nel suo genere.

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Volevo concludere il mio post con questa foto perché il Conero è così…è quella fusione di mare, storia, arte, natura, relax e avventura che non ti aspetti.
E il Conero è lì, a ricordarci che la vera faccia della bellezza è quella dell’imperfezione, dell’originalità, dell’incontaminato, dei sapori ancestrali, e dell’innocenza della natura.

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