• Le Mie Marche

    La via delle Abbazie tra campi di grano e quadri di Van Gogh

    Se c’è una cosa che amo della mia regione è che sono sufficienti pochi chilometri per avere a disposizione qualsiasi cosa, città d’arte, mare, montagna, campagna.
    Vivere o viaggiare nelle Marche significa avere solo l’imbarazzo della scelta.
    Dal turismo enogastronomico (che consiglio vivamente!!) al turismo religioso, al cicloturismo, a quello culturale e artistico, ce n’è per tutti i gusti.
    E così, per non farci mancare niente, a partire dal 2012 anche noi abbiamo la nostra Via delle Abbazie, un itinerario ciclo – naturalistico – culturale che vede coinvolti i comuni di Macerata, Corridonia, Morrovalle e Montecosaro.
    E in questo post volevo regalarvi qualche scatto dell’Abbazia di San Claudio, uno dei luoghi simbolo di questo itinerario, insieme alla Chiesa di Santa Maria a Pie’ di Chienti.

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    Il percorso si sviluppa lungo le dolci colline della campagna marchigiana, tra distese di campi coltivati a grano e casolari sparsi qua e là. È una passeggiata lenta che profuma di tradizione.
    L’ingresso all’abbazia sarà forse tra i più comuni, eppure io lo trovo estremamente affascinante. Un viale all’apparenza interminabile di fieri e maestosi cipressi che si stagliano in altezza. Quei classici paesaggi da cartolina che ci facevano riprodurre a scuola per imparare la prospettiva.

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    L’abbazia si trova in una posizione del tutto isolata, ed è una delle più importanti testimonianze dell’architettura romanica delle Marche, ma non starò qui a raccontarvi della sua struttura o cenni di storia letti qua e là.

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    Volevo solo farvi venire un pizzico di curiosità e immaginare la sensazione che si prova passando da queste parti, che è esattamente quella di stare dentro un quadro…un quadro di Van Gogh….